TRAPANI, UNA PROVINCIA DA FILM

The Odyssey

Cinema, territorio e cineturismo 2016–2026

Dieci anni di produzioni cinematografiche e audiovisive
come motore di promozione, turismo e sviluppo economico del territorio

Negli ultimi dieci anni la provincia di Trapani ha vissuto una trasformazione profonda nel proprio rapporto con il cinema e l’audiovisivo.

Trapani, le Isole Egadi, San Vito Lo Capo, Macari, Scopello, Castellammare del Golfo, Erice, Custonaci, Marsala, lo Stagnone, Segesta, Selinunte, Salemi, Gibellina e l’intero territorio del Belice sono diventati, con sempre maggiore continuità, set di produzioni cinematografiche e televisive italiane e internazionali.

Non si tratta solamente di una conseguenza della straordinaria bellezza del paesaggio. La vera forza della provincia di Trapani risiede nella sua diversità cinematografica: nel raggio di pochi chilometri una produzione può trovare il Mediterraneo, isole incontaminate, saline, borghi medievali, siti archeologici, tonnare storiche, cave, montagne, campagne, architetture arabe e normanne, città ottocentesche e centri storici perfettamente utilizzabili per ricostruzioni d’epoca.

Questa versatilità ha consentito al territorio di trasformarsi, a seconda delle necessità narrative, nella Sicilia degli anni Settanta di Maltese, nella Palestina dell’epoca di Cristo di Maria Maddalena, nella terra luminosa di Màkari, nella Sicilia dei Florio de I Leoni di Sicilia, nello scenario archeologico di Indiana Jones e, infine, nel mondo omerico di The Odyssey di Christopher Nolan.

È proprio questa capacità di diventare ogni volta un luogo diverso senza perdere la propria identità che rende la provincia di Trapani particolarmente interessante per l’industria cinematografica.

1. Una storia che viene da lontano

Prima di analizzare l’ultimo decennio è importante ricordare che il rapporto fra il cinema e il Trapanese non nasce oggi. Tra i titoli storicamente legati alla provincia troviamo Vento del Sud, La Piovra, Il Commissario Lo Gatto, La Scorta, Un viaggio chiamato amore, L’isola dei segreti – Korè, Viola di mare, Ristabbanna, Transeuropæ Hotel, fino ad A Bigger Splash di Luca Guadagnino, girato a Pantelleria.

Queste esperienze hanno preparato il terreno alla vera accelerazione avvenuta a partire dal 2016.

2. Dieci anni di cinema nella provincia di Trapani

La seguente cronologia riunisce in un unico censimento le principali produzioni cinematografiche e televisive che hanno interessato il territorio nel periodo 2016–2026. Per alcune opere il periodo comprende riprese e successiva distribuzione o messa in onda.

PeriodoProduzionePrincipali location nel Trapanese
2016In guerra per amore – PifErice, saline e territorio trapanese
2016 / 2017 TVMaltese – Il romanzo del Commissario – G. M. TavarelliTrapani, Marsala, Stagnone, saline, Castellammare, Selinunte e territorio provinciale
2016 / 2018 uscitaMaria Maddalena – Garth DavisCustonaci, Monte Cofano, Grotte Mangiapane, Tonnara del Secco, San Vito Lo Capo, Zingaro, Baia Santa Margherita
2017Il CasellanteSelinunte / Belice
2018Il CacciatoreSan Vito Lo Capo, Castelvetrano, Marsala
2018Immaturi – La seriepresenza produttiva indicata nel territorio trapanese
2018 / 2019Picciridda – Con i piedi nella sabbia – Paolo LicataFavignana, Levanzo
2019Oltre le nebbieValle del Belice
2020Sorelle per sempreMazara del Vallo, Marsala
2020–2026Màkari – stagioni 1–5Macari, San Vito Lo Capo, Scopello, Castellammare, Trapani, Erice, Valderice, Custonaci, Buseto, Marsala, Stagnone e altre location
2021–2022The Bad GuyCastellammare del Golfo, Balata di Baida, Marsala
2021–2022Incastrati – Ficarra e PiconeCastellammare del Golfo, Scopello, Balata di Baida
2022La stranezza – Roberto AndòTrapani, Erice
2022–2023Io Capitano – Matteo GarroneMarsala, mare antistante Marsala, Favignana
2022–2023Supersex – NetflixFavignana, Levanzo
2022–2023I Leoni di Sicilia – Paolo GenoveseFavignana / patrimonio Florio
2023Indiana Jones e il quadrante del destino – James MangoldSegesta
2023Misericordia – Emma DanteMonte Cofano / territorio costiero trapanese
2023–2024Iddu – Grassadonia e PiazzaSalemi, Selinunte, Trapani e Belice
2023–2024Brides – Giovani spose – Nadia Fallarea Trapani, Marsala, Paceco; dettaglio archivistico da consolidare
2023–2024Il Gattopardo – NetflixSan Vito Lo Capo; Macari/Custonaci da corredare con documentazione locale/di produzione
2023–2024Citadel: DianaGibellina / Cretto di Burri, Scopello
2024 / 2025 uscitaE poi si vede – Giovanni CalvarusoTrapani
2024Quell’estate con Irène – Carlo SironiFavignana
2024–2025L’abbaglio – Roberto AndòErice e territorio trapanese
2025Io sono Rosa Ricci – Lyda PatitucciCustonaci / Baia di Cornino, Levanzo ed Egadi
2025Gioia mia – Margherita SpampinatoTrapani
2025 / 2026 uscitaThe Odyssey – Christopher NolanFavignana ed Egadi
2025–2026Un futuro aprile – Graziano DianaTrapani, Pizzolungo, Valderice
2026Afrodite – Stefano LorenziTrapani e mare delle Isole Egadi

La sequenza dimostra un fatto molto importante: non siamo più davanti a episodi isolati. Si è progressivamente costituita una continuità produttiva, dalla Rai alle piattaforme globali fino alle grandi produzioni internazionali.

3. Maltese: il punto di svolta

Uno dei primi grandi momenti di questa nuova stagione è certamente rappresentato da Maltese – Il romanzo del Commissario. Le riprese si svolsero nella provincia di Trapani nel 2016 e la produzione utilizzò il territorio non semplicemente come sfondo, ma come vero protagonista della narrazione.

Palazzo D’Alì, piazza Vittorio Veneto, il centro storico, le saline e diverse aree della provincia entrarono nell’immaginario di milioni di telespettatori.

È qui che emerge il primo grande effetto economico: una produzione non acquista soltanto una location. Acquista camere d’albergo, appartamenti, ristorazione, catering, trasporti, noleggi, carburante, parcheggi, mezzi tecnici, falegnameria, sartoria, sicurezza, servizi logistici e professionalità locali. Il cinema comincia quindi a produrre economia ancora prima che il pubblico veda il film.

4. Maria Maddalena: Trapani diventa scenario internazionale

Pochi mesi dopo Maltese, Maria Maddalena, con Rooney Mara e Joaquin Phoenix, porta il territorio su scala internazionale. Le riprese coinvolgono Monte Cofano, le Grotte Mangiapane, la Tonnara del Secco, la Riserva dello Zingaro, San Vito Lo Capo e Baia Santa Margherita.

È un esempio particolarmente significativo della capacità del territorio di trasformarsi cinematograficamente: il Trapanese non interpreta più soltanto la Sicilia, ma diventa la Terra Santa di duemila anni fa.

5. Favignana e Picciridda: quando l’isola diventa racconto

Picciridda – Con i piedi nella sabbia, di Paolo Licata, utilizza Favignana e Levanzo in maniera profondamente narrativa. Porto, abitazioni, strade, coste e altri luoghi delle isole diventano parte integrante della vicenda.

È il passaggio fondamentale dalla semplice location alla destinazione cinematografica: lo spettatore non vede soltanto un bel mare, ma impara a riconoscere un luogo.

6. Màkari: il più importante caso recente di cineturismo nel Trapanese

Se dobbiamo individuare una produzione che meglio di tutte dimostri il rapporto tra televisione e turismo nella provincia di Trapani, questa è probabilmente Màkari.

La serie Rai ha utilizzato in maniera sistematica Macari, San Vito Lo Capo, Castellammare del Golfo, Scopello, Trapani, Erice, Valderice, Custonaci, Buseto Palizzolo, Marsala, lo Stagnone, lo Zingaro e molte altre località.

Con Màkari avviene qualcosa di particolarmente interessante: il nome di una piccolissima frazione come Macari entra nelle case di milioni di italiani. Il cinema e la televisione creano praticamente un nuovo brand geografico.

Dopo la prima messa in onda venne segnalato un aumento dell’87,1% degli accessi al portale turistico di San Vito Lo Capo, mentre le prime puntate avevano raggiunto complessivamente milioni di telespettatori. Anche le ricerche online relative a Macari hanno mostrato picchi in coincidenza con la messa in onda.

Questo è cineturismo: una persona guarda una storia, si innamora di un paesaggio, lo cerca su Internet e può infine decidere di andarci.

7. I Leoni di Sicilia: cinema, storia e patrimonio industriale

La saga dei Florio permette di collegare audiovisivo, storia, identità siciliana e patrimonio culturale. Favignana e l’ex Stabilimento Florio possiedono una caratteristica straordinaria: il visitatore non incontra solamente il luogo di una fiction, ma il luogo reale della storia narrata.

Questo rende potenzialmente molto più forte il legame tra opera audiovisiva e destinazione.

8. Indiana Jones: Segesta entra nell’immaginario mondiale

Indiana Jones e il quadrante del destino porta una grande produzione hollywoodiana in Sicilia occidentale e utilizza Segesta, inserendo uno dei più importanti siti archeologici della provincia nell’immaginario di un blockbuster distribuito nel mondo.

Lo spettatore può conoscere Segesta come sito archeologico; dopo il film possiede anche un motivo narrativo aggiuntivo per visitarla. La location reale si sovrappone alla memoria cinematografica.

9. Una provincia capace di raccontare storie completamente diverse

Parallelamente ai blockbuster, il Trapanese continua a essere scelto dal cinema italiano d’autore e dalle piattaforme internazionali. La stranezza, Misericordia, Iddu, L’abbaglio, Gioia mia ed E poi si vede mostrano la capacità del territorio di rappresentare generi e periodi storici differenti.

Io Capitano di Matteo Garrone aggiunge il prestigio di un’opera candidata all’Oscar e utilizza Marsala, il mare e Favignana. Supersex porta Netflix a Favignana e Levanzo. Citadel: Diana utilizza Gibellina e Scopello. Io sono Rosa Ricci porta il pubblico legato all’universo di Mare Fuori verso Custonaci, Cornino e Levanzo.

Il Gattopardo e Brides rafforzano ulteriormente il quadro internazionale. Per queste due produzioni, alcune indicazioni puntuali relative alle location trapanesi saranno opportunamente corredate, nella versione archivistica definitiva, con documentazione primaria o locale.

Non esiste quindi più un’unica immagine cinematografica della provincia. Ed è proprio questa diversificazione uno dei suoi maggiori vantaggi competitivi.

10. Nolan e The Odyssey: Favignana entra nella geografia del cinema mondiale

Il punto culminante di questo percorso è rappresentato da The Odyssey di Christopher Nolan. Nel 2025 la produzione ha effettuato riprese nelle Isole Egadi, con Favignana al centro dell’attenzione internazionale.

Il valore promozionale dell’operazione è difficilmente confrontabile con una normale campagna pubblicitaria territoriale. Parliamo di un’opera di uno dei registi contemporanei più conosciuti al mondo, destinata a una distribuzione globale.

Favignana non è quindi soltanto una bellissima isola delle Egadi: nell’immaginario di milioni di spettatori può diventare anche un luogo del mito omerico visto attraverso gli occhi di Christopher Nolan.

11. Che cos’è realmente il cineturismo?

Il cineturismo nasce quando il rapporto tra spettatore e opera cinematografica continua anche dopo i titoli di coda.

Un paesaggio visto sullo schermo crea familiarità. La familiarità genera curiosità. La curiosità produce ricerca. La ricerca può trasformarsi in viaggio. E il viaggio produce economia.

È un processo estremamente potente perché il cinema non promuove direttamente una destinazione come farebbe uno spot pubblicitario: la racconta. Lo spettatore sviluppa quindi un rapporto emozionale con il luogo prima ancora di visitarlo.

12. Il valore economico

Il fenomeno non è marginale. Dati richiamati dal Ministero del Turismo hanno indicato per il cineturismo in Italia benefici economici nell’ordine di quasi 600 milioni di euro e oltre 1,34 milioni di presenze.

Il cinema produce due differenti economie. La prima è immediata e nasce durante la produzione: alberghi, ristoranti, mezzi, personale, location, servizi, fornitori e maestranze. La seconda arriva dopo ed è potenzialmente molto più lunga: turisti, visite guidate, pernottamenti, ristorazione, escursioni, merchandising, eventi e itinerari cinematografici.

Anche i sistemi di sostegno alle produzioni valorizzano la spesa effettuata sul territorio e l’impiego di professionisti locali: attrarre audiovisivo significa quindi lavorare contemporaneamente su industria culturale, occupazione, promozione e turismo.

13. Da territorio cinematografico a destinazione cineturistica

Ed è probabilmente qui che la provincia di Trapani deve compiere il prossimo passo. Abbiamo già i film, le serie televisive, le location e milioni di spettatori. Ciò che occorre costruire adesso è il prodotto cineturistico.

Non dobbiamo aspettare che sia il turista a scoprire casualmente che Nolan ha girato a Favignana, che Claudio Gioè vive cinematograficamente a Macari o che Indiana Jones è passato da Segesta. Dobbiamo trasformare questo patrimonio in un sistema organizzato.

Si potrebbero creare una Movie Map della provincia di Trapani, itinerari permanenti “Sulle tracce di Màkari”, percorsi dedicati a Maltese, tour Florio collegati a I Leoni di Sicilia, visite “Indiana Jones a Segesta”, un itinerario internazionale “Nolan’s Odyssey – Favignana”, QR code nelle location, tour guidati, experience acquistabili online, mostre e una piattaforma unica dedicata a Trapani Film Tourism.

14. Il grande vantaggio della provincia di Trapani

La nostra provincia possiede una caratteristica non comune: non abbiamo un solo film da valorizzare. Abbiamo ormai un catalogo di immagini.

Un turista potrebbe arrivare a Trapani e percorrere in pochi giorni luoghi appartenenti a produzioni completamente diverse: Maltese → Trapani e saline → Màkari → Macari e Scopello → Maria Maddalena → Monte Cofano e Custonaci → I Leoni di Sicilia → Favignana → Indiana Jones → Segesta → Iddu → Salemi → Io Capitano / Supersex / Io sono Rosa Ricci → Egadi → The Odyssey → Favignana.

In pochi chilometri è possibile attraversare idealmente decenni di cinema e migliaia di anni di storia. È un patrimonio che pochissime destinazioni possiedono.

Conclusioni

Il cinema non deve più essere considerato esclusivamente un evento che arriva sul territorio, gira per alcune settimane e poi riparte.

Una produzione cinematografica deve essere considerata un investimento territoriale di lungo periodo. Durante le riprese produce occupazione e spesa. Durante la distribuzione produce visibilità. Negli anni successivi può produrre turismo.

Màkari ci ha mostrato quanto velocemente la televisione possa trasformare una piccola località in un nome conosciuto da milioni di persone. Indiana Jones ha portato Segesta all’interno di uno dei franchise cinematografici più conosciuti del mondo. I Leoni di Sicilia hanno nuovamente collegato Favignana alla storia dei Florio. Io Capitano, Supersex, Io sono Rosa Ricci e le altre produzioni hanno ampliato ulteriormente la geografia cinematografica delle Egadi e della costa. The Odyssey di Christopher Nolan può rappresentare una delle più grandi opportunità internazionali mai avute dalla provincia di Trapani.

La domanda, quindi, non deve essere più: “Quanto ci costa ospitare una produzione cinematografica?”

La vera domanda dovrebbe essere: “Quanto può valere per un territorio essere visto, raccontato e ricordato da milioni di persone nel mondo?”

Perché una produzione rimane sul territorio qualche settimana. Un film può rimanere nell’immaginario collettivo per generazioni.

E quando un territorio riesce a trasformare quell’immaginario in esperienza, cultura, ospitalità e viaggio, il cinema smette di essere soltanto spettacolo e diventa economia, promozione territoriale e sviluppo turistico.

Nota metodologica

La cronologia è concepita come base unica della relazione, così da evitare ripetizioni nei capitoli successivi. Per una pubblicazione istituzionale o scientifica definitiva è opportuno corredare ogni produzione con una scheda documentale completa: produzione, regia, broadcaster/distributore, anno esatto delle riprese, comuni e location, cast, giorni di lavorazione, dimensione della troupe, spesa territoriale e fonte primaria. Le indicazioni ancora da consolidare sono esplicitamente segnalate nel censimento.

MovieSicily

Ivan Ferrandes

Location Manager

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